autodistruzione

“ti ho dato l’anima e invece te mi hai dato solo il tuo corpo “

L’Amore è puro istinto, ma io tento in tutti i modi di razionalizzarlo.
Mi sforzo continuamente di vedere qualcosa,
mescolo disperatamente ciò che vedo e quello che penso,
cerco una forma di
illusione che ritardi il mio oblio.
So che questa vana speranza non precede altro che l’autodistruzione, ma la verità è che ho paura, paura che la mia trasparenza non ritorni ad essere altro che vuoto.

bambino

A volte sento di avere il cuore così pieno da scoppiare. A volte penso che questo mio essere sensibile mi ucciderà.

virus

Dentro questo caos ho perso la mia stabilità.
Mi dicevano “lo so che è difficile, ma basta saper uscire dagli schemi”.
Ecco il mio problema: uscire dagli schemi.
Per me è necessario mantenere l’equilibrio all’interno di quella che definisco la mia normalità, tutto deve procedere come sempre, senza intoppi, senza troppe sorprese.
In questi giorni però, mi sto rendendo conto di come sia difficile per me adattarmi ai cambiamenti. E mi sento frustrata dal non riuscire a comprendere in modo chiaro e distinto la situazione paradossale.
È in questa occasione che ho capito davvero l’importanza che ha per me ogni singola cosa a cui ero abituata e più di tutto l’importanza del contatto umano.
Sinceramente essere privata di palestra, discoteca, cinema ecc. è stato strano. Ognuna di queste cose anche se superflua è in qualche modo parte costituente della mia quotidianità e del mio “equilibrio”.
Ora veniamo a quella che è stato il cambiamento più difficile ossia la scuola. Lo so, è strano sentirlo ma per me andare a scuola è un privlegio grandissimo. Sono grata di avere professori davvero validi, mi piacciono il clima nella mia classe e le persone con cui convivo e soprattutto sono affascinata da tutto quello che studio. Ogni singola cosa del liceo mi accresce come persona e mi fa stare bene e se non mi interessasse, semplicemente non ci andrei. La scuola è il mio modo per gestire l’ansia e la base per migliorare me stessa. La didattica a distanza per quanto utile e necessaria non potrà mai sostituire l’ambiente scilastico e davvero non vedo l’ora di ritornarci.
Per quanto riguarda invece la questione del contatto umano lo ammetto: sono una dei tanti ragazzini immaturi che esce con gli amici e alimenta la diffusione del contagio. Mi dispiace, so di essere nel torto, so che ogni giorno ci sono medici e infermiere che rischiano la vita e fanno mille sacrifici ma chiedere a un qualsiasi ragazzo di stare in casa è davvero difficile.
Ritornando alla situazione generale credo che noi italiani stiamo reagendo abbastanza bene, per una volta finalmente non c’è disinformazione sull’argomento; il nostro paese ha preso tutte le precauzioni necessarie; bene o male tutti ci stiamo attenendo alle indicazioni della scienza e le persone sembrano aver ripreso la razionalità.
Nell’ambito medico ammetto inizialmente di essere stata prevenuta. Venendo a sapere di gente che chiama il numero di emergenza e ti rispondono di stare a casa, di ospedali sovraffollati ecc. ho subito pensato che come paese non siamo in grado di gestire pienamente ciò che è più grande di noi. Poi però mi sono ricreduta. Io penso veramente che l’Italia stia dando il meglio di sè e faccia il possibile per gestire la situazione. Però appunto questo paese non può fare tutto da solo soprattutto nell’ambito medico dove ormai ha sfruttatto al massimo ogni risorsa in suo potere.
E allora mi chiedo: in tutto questo dov’è l’Europa? dov’è la solidarietà? . Spero che questo quesito trovi una risposta al più presto.
In ogni caso voglio concludere facendo i complimente alla mia Italia perchè per una volta non è stato solo il paese della forma ma ha mostrato anche la sua sostanza. E per quanto sia difficile, cercherò pure io di dare il massimo e magari di stare un po’ più a casa con un buon libro.

Oroscopo

Odiare è facile ma per amare ci vuole coraggio

Il capodanno 2020 si apre alla grande. Accendo la radio per trovare qualche canzone più o meno ballabile, ed ecco che compare l’oroscopo del famosissimo “Simon & The Stars”. Dopo aver sentito le solite minchiate riguardo ariete, bilancia, pesci ecc. e avendo una leggera voglia di scaraventare la radio fuori dalla finestra ecco che inaspettatamente sento: “Capricorno questo sarà il vostro anno!”. Mi vergogno ancora, davvero, scusate. Ma appena ho sentito quelle parole la mia attenzione è stata completamente catturata, come se stessi ascoltando l’oracolo della sibilla di Delfi. Con la piccola eccezione che questa volta, quella in stato di trance, ero io. “Capricorno questo sarà il vostro anno! è arrivato il momento di osare di avere coraggio e far vedere a tutti quanto valete, i vostri sforzi saranno ricompensati!….la parola chiave del vostro 2020 è consacrazione”. La prima cosa che ho pensato è “tutte stronzate” , la seconda è stata “domani vado da LUI e gli dico che mi piace”. Così l’indomani un po’ perchè incoraggiata dal mio amico Simon un po’ perchè era il primo dell’anno (sapete i postumi della sera precedente…) e un po’ perchè ero sotto “l’effetto doping” del ciclo, sono andata da lui. Dopo vari inconvenienti come scoprire che lui era via, passare una giornata al freddo aspettandolo, subentare in casa sua, figure di merda con suo padre e tanto altro, ci diamo appuntamento per il giorno dopo. Il giorno dopo arriva, passiamo un bel pomeriggio, l’attimo perfetto arriva, gli confido quello che provo eeeeeee….che dire la cosa “non s’ha da fare”.

Beh caro Simon diciamo che l’anno del capricorno con tanto di “amore alle stelle” te lo puoi mettere anche nel culo. Però, sai, su una cosa ci hai azzeccato: è l’anno del mio riscatto, della mia “consacrazione” (anche se detta così mi sembra di essere un agnellino da sacrificare al tempio). Comunque sia, spinta dal tuo oroscopo in qualche modo ho trovato il coraggio, un coraggio e una forza che crescendo negli anni, mi sembrava di aver perso. Sinceramente non mi frega un cazzo se avrò Saturno o Giove dalla mia parte, quello che so è che d’ora in poi farò vedere a tutti (e a me stessa in primis) quanto valgo, non lascerò più che le cose restino a morire dentro di me ma darò tutto quel che posso dare.
Quindi grazie Simon, ma l’oroscopo non lo leggo più.

limite

la mia vita è una mancanza costante,

è il desiderio di desiderare,

la mia vita è malinconia,

limite indispensabile.

Senza di lei non riuscirei ad andare così a fondo nelle cose,

non riuscirei ad ascoltare le persone con sincerità,

non riuscirei a riconoscere me stessa.

Lei è la mia possibilità d’essere, la mia libertà

altrove

È facile credere di aver trovato se stessi, ma la stabilità è qualcosa di precario.

Quando attorno a noi qualcosa cambia basta poco perchè si perda l’equilibrio.

In quel momento, attorno a te, senti il vuoto e inizi a pensare che forse, non ti ritroverai mai più.

In effetti non possiamo avere indietro ciò che abbiamo perso; ma il bello, in quanto persone, è che la nostra possibilità d’essere è infinita.

Ora non so cosa mi serve, cosa desidero o cosa devo fare, ma di sicuro so che mi rialzerò e che cercherò me stesso altrove.

crescere

animum debes mutare, non caelum Seneca.

Queste sono state giornate frenetiche, ho dovuto più volte trattenere il fiato, come un pesce fuor d’acqua che pur non essendo nel suo ambiente cerca di sopravvivere. Stanotte sono ritornata finalmente nella mia piccola boccia e non vedevo l’ora di essere qui e scrivere qualcosa; avevo bisogno di prendere il respiro.

Quest’anno più che mai mi sono resa conto di quanto sono cresciuta e quanto sono differenti le cose a cui do importanza oggi rispetto a quelle di ieri. Un tempo mi ricordo che vivevo solo in rapporto ad altro se non ad altri. L’unica cosa che mi importava era di riuscire a rendere felici le persone intorno a me. Erano giorni spensierati per me perchè ero continuamente circondata da piacevoli distrazioni ed ogni volta temevo che il giorno finisse e subentrasse la notte con quel suo angosciante silenzio. Dopodichè quando ho cominciato o meglio ho dovuto iniziare a stare da sola, ho capito che non mi conoscevo affatto, non avevo idea di chi fossi e di come fare a stare bene. Le giornate scorrevano vuote e quando giungeva la notte facevo di tutto per evitarmi e per sfuggire ai miei pensieri. Continuavo a credere che tanto quello che provo non conta niente, che tanto ogni giorno si ricomincia da capo e nonostante durante la notte sentissi che dentro di me c’era qualcosa che avrei dovuto conoscere, alla fine andavo a dormire perchè non sapevo che altro fare se non dire che va bene così. Dopo aver vissuto per un po’ di tempo come uno scheletro vuoto, mi sono decisa a darmi una ripulita dalla polvere accumulata e così ho intrapreso la disperata ricerca di come stare con me stessa. Ho iniziato con il lasciarmi alle spalle tutto ciò che mi opprimeva, ho cominciato a seguire il mio istinto e ad usare l’intuizione, ho chiesto scusa a me stessa per aver smesso di cercare ancora prima di aver cominciato, ho imparato a correre in sintonia con il tempo, ho accettato la mia malinconia, e infine sono riuscita a guardarmi allo specchio con un bel sorriso. Osservando il cielo, ho imparato che per quanto mi aiutasse a dimenticare, lui rimaneva sempre lì immutato, mentre quella che doveva cambiare ero io. In realtà, più che cambiare ho semplicemente imparato a esternare la mia essenza, ho imparato a far uscire quella possibilità d’essere che avevo sempre tenuta nascosta. Ed ora, ho bisogno di stare con me, ho bisogno della notte perchè è lì che non ho filtri, perchè posso pensare, perchè capisco che l’anima conta e me ne prendo cura. Questo immenso viaggio chiamato vita è appena iniziato ma sono e sarò eternamente grata di aver trovato fantastici compagni di viaggio, tra cui la poesia. È proprio grazie alla poesia se riesco a ordinare i miei pensieri e a scoprirmi ogni giorno di più.

lei è la tua anima, mica un accidente. Se non te ne innamori, non amerai mai niente.

l’ultima riga delle favole