piolo tondo in un buco quadrato

Non è facile fregarsene del giudizio degli altri, soprattutto se “gli altri” sono le persone che ami di più.
Spesso persone a cui ho voluto un bene immenso, mi hanno fatta sentire inadeguata. Mi davano dei consigli per cambiare, con la scusa che lo facevano perchè a me tenevano troppo. Ma quei consigli erano solo un modo per rendermi più adatta a quello che volevano loro. Se io non mi lamento della mia condizione allora non dirmi come cambiare, perchè evidentemente sto bene con me stessa e mi piaccio così. La verità è che chi ti ama davvero, è chi ti accetta. Le persone che ti amano sono quelle che ti permettono di essere te stessa senza giudicarti, coloro che ti aiutano a scoprire e esprimere la tua essenza in ogni momento. In questo mondo fatto di canoni, ipocrisia, conformismo, competizione è sempre più difficile rimanere fedele ai propri valori. Costantemente veniamo spinti a modellare noi stessi sulla base di un mondo che ci presentano come ideale, a mostrare solo i lati di noi “conformemente accettati” e a cancellarne altri: ci vogliono perfetti per loro. Mi rendo conto di essere una persona complicata, con degli ideali ben precisi e spesso non capiti. Ma sono anche consapevole che quei valori costituiscono il mio essere e se li mettessi da parte, mancherei di rispetto a me stessa. In molte situazioni mi sono sentita “non adatta” e nonostante tutto sono sempre rimasta fedele a quello che credo e a quello che sono, perchè non ho intenzione di modellare la mia vita in funzione del giudizio altrui. È giusto cambiare per se stessi, migliorarsi è un impegno costante. Però non bisogna permettere a nessuno di sopprimere la nostra dignità, anche se quel qualcuno dovesse essere il mondo intero.

“Oggi la libertà si trova all’interno dell’ordine costituito, tra quelli che sono riusciti a vincere la battaglia per la sopravvivenza del più adatto e in tal modo ad avere abbastanza denaro per comprarsi la libertà. L’outsider è diventato uno che non vede l’ora di prendere parte al gioco, che vuole ottenere un posto a tavola, ma che per il momento non c’è ancora riuscito. Non c’è più un fuori, solo un dentro. Siamo finiti in una cultura da camerieri.” Manuale di autodistruzione, Marian Donner.

Autore: sohoko

poesie e pensieri che mi passano per la testa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: