nostalgia

Navigo in un guazzabuglio di emozioni,

ma finisco con l’essere sommersa dalla nostalgia.

Riemergo,

cerco di tappare il languore che hai creato,

attendo,

ma il mio cuore non è altro che ricoperto da salsedine.

Mi stendo al sole

e chiudo gli occhi.

Preferisco diventare apatica piuttosto che pensare ancora a te.

 

 

l’ultima fase

L’anima ha abbandonato il mio corpo, uno scheletro è tutto ciò che rimane delle mie spoglie mortali.

Un tempo le mie ossa custodivano un cuore

che lentamente è appassito

come un fiore a cui nessuno ha prestato abbastanza attenzione.

Mi aggrappo a ricordi felici per non cadere in un marasma cronico. Vorrei essere in grado di sfogare questo dolore con le lacrime ma nei miei occhi in passato pieni di fervore  adesso ci sono solo vuoti asettici.

Desidero provare ancora un’ultima emozione,

una di quelle vere,

che mi faccia sentire  vivo

come non lo sono mai stato.

Prometto che l’ultimo respiro non sarà vano.

 

natura

Oggi ho avuto l’occasione di visitare l’orto botanico della mia città e devo dire che è stata un’esperienza molto piacevole. A partire dai grandi e imponenti abeti di montagna le cui cime sembrano danzare col vento ,ai delicati tulipani dipinti con ogni tonalità di colore immaginabile, tutte le piante mi hanno sempre affascinata. Tra i molti e variegati arbusti che ho avuto occasione di vedere oggi, c’era un fiore che ha catturato particolarmente la mia attenzione. Si trattava di un fiore molto piccolo e fragile che stava nascosto all’ombra di un cespuglio, la qualità che rendeva questo fiore così affascinante è che poteva comunicare. Questo fiore attraverso un mutamento di colore riusciva appunto a parlare con gli insetti. Quando era di un colorito roseo avvertiva gli insetti che necessitava dell’impollinazione promettendo loro del nettare come ricompensa, quando invece assumeva sfumature violacee li informava che non aveva più bisogno di alcuna manodopera. A volte penso sarebbe davvero bello essere un fiore al quale basta un semplice mutamento di colore per dire a un amico: ” Hey torna qui, ho ancora bisogno di te” insomma capire che si ha bisogno l’uno dell’altro senza dire nulla ma semplicemente perché si è consapevoli che è l’unico modo per sopravvivere.

tempismo ed istinto

In certi momenti mi trovo davanti alla fatale domanda : “Che faccio? Rischio o Aspetto?” e mi sento davvero una grande vigliacca quando guardo il momento perfetto svanire lentamente sotto i miei occhi e ogni mio desiderio divenire una lontana illusione. Successivamente ecco farsi avanti il rimpianto. Quel rimpianto di essere stata ferma a guardare il tempo scorrere senza averlo vissuto davvero, come se io non ne facessi parte, ma fossi semplicemente uno spettatore che contempla un programma chiamato “vita”. Ora non mi rimane altro che dare la colpa alla sfortuna, mi consolo dicendo a me stessa che non è stata colpa mia ma che ciò che volevo non faceva parte del mio destino. Balle. La sfortuna è la scusa dei perdenti e io sono davvero una patetica perdente. Il mio istinto fa davvero schifo è per questo che lo ignoro.  Tuttavia, se per una volta voglio arrivare al traguardo, credo valga la pena rischiare e provare a seguirlo. Non serve che io stia a rimuginare sui  diversi errori passati, sulle innumerevoli occasioni sprecate, serve solo il tempismo giusto e non attendere più che ciò che desidero arrivi da me. Sono le mie scelte che condizionano l’avvenire e credo che il pensare troppo in questo caso non mi aiuterà, l’istinto però da qualche parte mi porterà di sicuro. Potrebbe portarmi in uno sconquasso totale oppure in una dolce letizia, l’importante è che mi faccia alzare il culo. Dipende da me.

 

una lettera

Sto diventando marcia, marcia come un oggetto abbandonato. Un oggetto che ogni volta che lo guardavi ti rimandava a momenti passati, un oggetto che hai sempre stretto forte nella speranza di non perderlo mai, un oggetto a cui credevi di essere legata per sempre ma che all’improvviso hai gettato via. Credevo di aver imparato a stare da sola ma non faccio altro che sentirmi sempre più incompleta. Ho provato a stare con me stessa ma non mi piace, quindi per favore riprendimi con te, anche se ora sai cavartela senza il mio aiuto e non hai più bisogno della mia costante presenza, io invece necessito della tua. Ho bisogno di provare emozioni, i ricordi che ho con te si stanno esaurendo e non so per quanto tempo nutriranno il mio cuore affinché non si spenga definitivamente. Ora mi trovo in un angolo della strada, forse qualcuno mi troverà e mi venderà in un mercatino di oggetti di poco valore. Forse renderò felice un’altra persona che ha bisogno di me, ma non mi importa, nessuno mi farà stare bene come hai fatto tu.

una breve esistenza

Guardo dalla mia finestra foglie,

cullarsi leggiadramente nell’aria,

i miei occhi si chiudono un istante,

quando immediatamente li riapro

qualcosa intorno a me è già cambiato.

Le foglie caddero sul suolo umido,

imbrunendo e divenendo marciume

come cuori stanchi di amare.

il tempo vola come un’infatuazione,

si librano in cielo, per poi sparire.